Il quadro normativo in sintesi
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono state introdotte in Italia dal D.L. 162/2019 (art. 42 bis, poi abrogato) e disciplinate definitivamente dal D.Lgs 199/2021 (recepimento della Direttiva UE 2018/2001 — RED II). Il quadro operativo è stato completato dal DM 414/2023 (Decreto CACER), che ha stabilito tariffe incentivanti, modalità di accesso e contributo PNRR.
La CER è un soggetto giuridico autonomo (associazione riconosciuta, cooperativa, consorzio, fondazione) che aggrega produttori e consumatori di energia connessi sotto la stessa cabina primaria. L'obiettivo primario non è il profitto, ma benefici ambientali, economici e sociali per i membri e il territorio.
Soggetti ammessi e modelli giuridici
Possono essere membri di una CER: persone fisiche, PMI (anche energetiche), enti locali, enti religiosi, del terzo settore, di ricerca, fondazioni. Le grandi imprese possono solo partecipare come consumatori, senza voto decisionale né ruolo di promozione.
Forma giuridica più diffusa: associazione riconosciuta con statuto conforme ai requisiti del DM 414/2023. In alternativa sono utilizzate cooperative (soprattutto quando la CER ha vocazione commerciale oltre ai benefici diretti ai membri) e fondazioni (frequenti quando il Comune è promotore).
Il perimetro geografico e la cabina primaria
Il vincolo geografico è la cabina primaria: stazione AT/MT dell'operatore di rete. Tutti i POD dei membri devono sottendere alla stessa cabina primaria. Il perimetro cambia da 1.000 a 80.000 utenze circa a seconda della densità territoriale.
Il portale GSE permette di verificare la cabina primaria di afferenza di qualunque POD. In fase di costituzione, il mappaggio dei membri sulla cabina è il primo controllo tecnico da fare.
Il processo di costituzione in 8 passi
- Analisi di fattibilità: identificazione cabina primaria, censimento dei potenziali membri, stima energia condivisibile.
- Progettazione degli impianti di produzione (fotovoltaico in prima battuta, ma ammesse tutte le FER).
- Redazione dello statuto conforme ai requisiti DM 414/2023.
- Costituzione del soggetto giuridico (atto notarile per associazioni riconosciute, cooperative, fondazioni).
- Accordi con i membri (adesione, ripartizione incentivi, governance).
- Realizzazione e allaccio impianti (pratiche Terna/e-distribuzione o DSO locale).
- Registrazione della configurazione sul portale GSE con caricamento POD, impianti, accordi.
- Esercizio e riparto: GSE calcola mensilmente l'energia condivisa, eroga incentivi e valorizzazione immesso al referente, che ripartisce tra i membri secondo lo statuto.
Calcolo degli incentivi e ripartizione
Per ogni kWh di energia condivisa (cioè prodotta da un impianto della CER e consumata da un altro membro nello stesso intervallo orario), il GSE riconosce:
- Tariffa incentivante con base di 119 €/MWh per impianti sotto 600 kW (range 60-120 €/MWh in funzione di taglia e zona).
- Valorizzazione delle perdite evitate di rete (qualche €/MWh).
- Valore di mercato dell'energia immessa (valorizzazione PUN o RID a scelta).
Il referente CER incassa gli incentivi e ripartisce secondo statuto. Modelli tipici:
- Ripartizione proporzionale ai consumi condivisi di ciascun membro.
- Quota fissa al produttore per remunerare l'investimento (es. 70% al produttore, 30% ai consumatori).
- Fondo mutualistico per progetti comunitari (mobilità, illuminazione, povertà energetica).
I benefici economici per un utente domestico sono tipicamente 70-200 €/anno; per una PMI possono raggiungere alcune migliaia di euro/anno sul pacchetto incentivi + risparmio energetico.
Aggiornamento 2026: PNRR, BESS e Capacity Market
Il quadro CER nel 2026 è entrato pienamente a regime. Tre elementi meritano particolare attenzione per chi sta progettando una nuova configurazione:
Fondi PNRR in erogazione
Sono in distribuzione tramite sportelli regionali i 2,2 miliardi di euro destinati alle CER nei Comuni sotto i 5.000 abitanti. La ripartizione per macro-area approvata dal MASE è la seguente:
- Sud e Isole — 850 milioni € (la quota più consistente, in coerenza con la maggiore presenza di Comuni sotto soglia e con gli obiettivi di coesione territoriale del PNRR).
- Nord Italia — 450 milioni €.
- Centro Italia — 320 milioni €.
Il contributo a fondo perduto copre fino al 40% del CAPEX dell'impianto FV ed è cumulabile con la tariffa premio sull'energia condivisa. Il vincolo principale è l'entrata in esercizio entro scadenze prefissate dal singolo bando regionale.
Limite di potenza e BESS abbinati
Il limite di 5 MW per singolo impianto della CER (DM 414/2023) rende il BESS la leva più efficace per aumentare l'incentivo: un sistema di accumulo dimensionato sul profilo aggregato dei consumi orari aumenta la quota di energia "istantaneamente condivisa" oltre il 90%, massimizzando la tariffa premio GSE che si applica solo all'energia condivisa nella stessa ora di produzione.
Capacity Market Terna
Dal 2025 il Capacity Market gestito da Terna riconosce remunerazione aggiuntiva per accumuli aggregati che forniscono servizi di rete (riserva, regolazione di frequenza). Questo apre alla CER (o al referente che gestisce il BESS) un secondo flusso di ricavi indipendente dagli incentivi GSE — particolarmente interessante per CER di dimensioni medio-grandi con accumuli > 1 MWh.
Da segnalare anche che il vecchio meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) è in fase di spegnimento definitivo: l'accumulo fisico abbinato alla CER diventa così non solo conveniente ma essenzialmente strutturale per gli impianti di nuova installazione.
Fonti ufficiali
- D.Lgs 199/2021 — Recepimento RED II e disciplina delle CER.
- DM 414/2023 (Decreto CACER) — Incentivi CER e contributo PNRR.
- GSE — Portale CACER
- Direttiva UE 2018/2001 (RED II) — Quadro di riferimento UE.
- MASE — Linee guida CER
Domande frequenti
Chi può far parte di una CER?
Qual è il vincolo geografico di una CER?
Quanto vale l'incentivo riconosciuto dal GSE sull'energia condivisa?
Il Comune può essere il soggetto referente di una CER?
Conviene abbinare un BESS alla CER?
Come si ripartiscono gli incentivi tra i membri?
Quanto dura l'iter di registrazione di una CER sul portale GSE?
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