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Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR): incentivi GSE e business case

La CAR è uno strumento maturo ma spesso sottoutilizzato nell'industria italiana. Questa guida spiega quando conviene, come si qualifica l'impianto al GSE, come si calcola il ritorno economico includendo Certificati Bianchi e integrazione con fotovoltaico.

Cos'è la CAR e perché esiste un regime dedicato

La cogenerazione è una tecnica di produzione energetica che genera simultaneamente elettricità e calore utile da un'unica fonte primaria (gas naturale, biogas, biomasse). Il beneficio è termodinamico: il recupero del calore che in una centrale elettrica pura andrebbe disperso consente rendimenti complessivi ben superiori (75-90%) rispetto alle produzioni separate (50-60%).

La CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento) è una certificazione rilasciata annualmente dal GSE che attesta il rispetto di soglie minime di PES (Primary Energy Saving). Gli impianti CAR accedono a: Certificati Bianchi, priorità di dispacciamento, agevolazioni fiscali su accise gas.

La qualifica GSE: PES, soglie, documentazione

Il riconoscimento CAR è annuale e richiede:

  • Misura reale di energia elettrica e termica utile prodotte, combustibile consumato (misuratori fiscali conformi).
  • Calcolo del PES secondo la formula armonizzata UE, usando i rendimenti di riferimento pubblicati annualmente.
  • Documentazione tecnica: schema funzionale, relazione di esercizio, contratti di fornitura gas ed energia elettrica.
  • Invio al portale GSE entro termini definiti (tipicamente marzo dell'anno successivo).

Le soglie PES minime: ≥ 10% per impianti ≥ 1 MW elettrici, > 0% per impianti piccoli (< 1 MW). Gli impianti di microcogenerazione (< 50 kWe) possono avere regimi semplificati.

Incentivi riconosciuti: TEE e altre leve

Il principale meccanismo è il riconoscimento dei Certificati Bianchi (TEE): per ogni MWh di risparmio primario, un numero di TEE proporzionale alla potenza e al PES dell'impianto. I TEE si scambiano sul mercato GME con prezzi storicamente oscillanti tra 200 e 400 €/TEE.

Altri benefici rilevanti:

  • Accise gas ridotte: per il gas naturale usato in impianti CAR si applica un'aliquota agevolata.
  • Priorità di dispacciamento per energia CAR immessa in rete.
  • Esenzioni oneri parziali sull'energia autoconsumata in regime SEU.
  • Credito Transizione 5.0: i beni CAR inseriti in progetti di efficientamento industriale qualificati accedono al credito d'imposta.

Costruire un business case CAR realistico

Le variabili chiave:

  • Profilo orario di domanda elettrica e termica del sito.
  • Prezzo del gas e dell'energia elettrica (proiezioni 10 anni).
  • CAPEX: 700-1.200 €/kWe per motori industriali, dipende dalla taglia.
  • OPEX: manutenzione programmata, acquisto ricambi, gestione operativa.
  • Valore dei TEE: sensibilità al prezzo di mercato nel decennio.

Il payback netto per un impianto ben dimensionato è tipicamente 4-6 anni. Impianti sottodimensionati o sovradimensionati rispetto al carico termico reale hanno payback molto peggiori, perché operano fuori dal punto di ottimo. Il dimensionamento va fatto sulla curva termica, non sull'elettrica.

Integrazione con fotovoltaico e storage BESS

Uno dei pattern emergenti per l'industria energivora è l'integrazione CAR + FV + BESS:

  • FV copre il picco diurno, riduce il dispatch del cogeneratore nelle ore di forte solare.
  • BESS assorbe il surplus FV e lo restituisce nelle ore serali/notturne, livella i picchi del carico.
  • CAR copre il fabbisogno di calore industriale e il carico elettrico base in assenza di sole.

Una buona architettura consente autoconsumo > 85%, riduzioni emissioni CO₂ del 35-50%, e un'ottima resilienza rispetto ai prezzi di mercato.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Qual è la differenza tra cogenerazione e CAR?
La cogenerazione è qualunque impianto che produce simultaneamente energia elettrica e termica utile. La CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento) è quella che supera una soglia minima di risparmio di energia primaria (PES) certificata dal GSE. Solo gli impianti CAR hanno accesso agli incentivi e alla priorità di dispacciamento; la cogenerazione non CAR è comunque autorizzabile ma senza vantaggi regolatori.
Che cos'è il PES e come si calcola?
Il PES (Primary Energy Saving) è l'indice di risparmio percentuale di energia primaria rispetto a produzioni separate di elettricità e calore di riferimento (Direttiva 2004/8/CE, ora superata dalla 2012/27/UE). Per essere CAR il PES deve essere ≥ 10% per impianti con potenza ≥ 1 MW elettrici, o semplicemente positivo per impianti più piccoli. Il calcolo usa rendimenti di riferimento pubblicati annualmente dalla Commissione UE.
Come vengono riconosciuti i Certificati Bianchi (TEE) per la CAR?
Per ogni MWh di risparmio energetico primario certificato CAR, il GSE riconosce un certo numero di Certificati Bianchi (TEE), calcolati in base al PES e alla potenza dell'impianto. I TEE sono titoli negoziabili con valore a mercato variabile (tipicamente 200-400 €/TEE). La durata del riconoscimento è 10 anni per impianti nuovi, 5 anni per rifacimenti. Il valore economico complessivo dipende dal prezzo di mercato dei TEE nell'arco del decennio.
In quali settori industriali conviene la cogenerazione?
Tipicamente dove c'è un fabbisogno contemporaneo e continuo di elettricità e calore: industria alimentare (food & beverage), cartaria, chimica di base, ceramica, tessile, laterizi, farmaceutica. Dove i processi richiedono vapore o acqua calda a temperature medio-basse, i rendimenti combinati di un'unità CAR superano il 75-85%, vs 50-55% di produzioni separate. Nei settori stagionali o con domanda termica variabile, serve un'analisi oraria accurata.
Qual è la durata tipica di un progetto CAR dalla pianificazione all'esercizio?
12-24 mesi in media. Le fasi: analisi di fattibilità e business case (1-2 mesi), ingegneria di base (2-3 mesi), iter autorizzativo (3-6 mesi per impianti sopra 1 MW), ordine macchina con lead time 6-10 mesi per motori grandi, installazione e commissioning 2-3 mesi. Contemporaneamente si prepara la qualifica CAR presso GSE, richiesta tipicamente dopo il primo anno di esercizio con misure reali.
Posso abbinare cogenerazione CAR e fotovoltaico?
Sì, ed è una configurazione sempre più diffusa. Il fotovoltaico copre il fabbisogno elettrico diurno, la CAR interviene nelle ore di punta termica o in assenza di produzione FV, riducendo la dipendenza da rete. Lo storage BESS completa il puzzle accumulando surplus FV e coprendo i picchi. Il layout integrato richiede un'analisi energetica di sito molto accurata ma permette ottimi risultati in termini di autosufficienza energetica e emissioni.

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