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Bandi PNRR Agrivoltaico Avanzato 2026: incentivi e requisiti di continuità agricola

L'agrivoltaico avanzato è una delle leve più convenienti del 2026: cumulabilità di contributo capitale fino al 40% e tariffa incentivante a 20 anni. Guida operativa per aziende agricole, cooperative e sviluppatori in partnership con conduzione agricola.

Cos'è l'agrivoltaico avanzato

L'agrivoltaico avanzato è una categoria specifica e normativamente definita di impianti fotovoltaici a terra, introdotta dal D.M. MASE 22 dicembre 2023, che richiede l'integrazione effettiva tra produzione di energia elettrica e attività agricola sullo stesso appezzamento. Si distingue dall'agrivoltaico "standard" (qualsiasi combinazione FV + agricoltura) per requisiti tecnici e di monitoraggio molto più stringenti.

Solo gli impianti che soddisfano i criteri dell'agrivoltaico avanzato accedono ai meccanismi di incentivazione PNRR (Misura 1.1) e alla tariffa incentivante FER X dedicata. Gli impianti agrivoltaici "tradizionali" possono comunque sfruttare i meccanismi di mercato (PPA, autoconsumo aziendale) senza accedere agli incentivi premiali.

Requisiti tecnici GSE

Altezze minime dei moduli

  • Colture erbacee (cereali, foraggere, ortive basse): minimo 1,3 m dal piano campagna.
  • Colture arboree (vigneto, frutteto, oliveto): minimo 2,1 m.
  • Pascolo zootecnico: minimo 2,1 m con valutazione caso per caso.

Configurazione strutturale

  • Strutture di supporto progettate per permettere la meccanizzazione sottostante (interfilari, larghezza minima dei passaggi).
  • Tracker monoassiali ammessi e raccomandati per modulare l'ombreggiamento sulla coltura.
  • Impatto sul suolo contenuto: ≤ 30% di copertura del suolo da elementi infissi.
  • Piano di dismissione (decommissioning) con ripristino delle condizioni agronomiche originali.

Struttura degli incentivi PNRR

La seconda tranche del bando Agrivoltaico Avanzato (Misura 1.1 PNRR), con graduatorie attese nel Q2 2026, prevede una combinazione di due meccanismi cumulabili:

StrumentoCaratteristicaImporto
Contributo in conto capitale Erogato a SAL, finanzia il CAPEX ammissibile Fino al 40% del costo ammissibile
Tariffa incentivante (CfD) Contratti per differenza sull'energia immessa in rete Per 20 anni, valore aggiudicato all'asta GSE

La cumulabilità dei due meccanismi rende l'agrivoltaico avanzato uno degli strumenti più convenienti del panorama 2026 per investimenti FV utility-scale, con payback netti tra 5 e 8 anni in molti scenari realistici.

Monitoraggio agronomico e microclimatico

Il monitoraggio è un requisito sostanziale e va attivato prima dell'entrata in esercizio dell'impianto. Si articola in due piani:

Monitoraggio agronomico

  • Resa per ettaro confrontata con appezzamenti di controllo non ombreggiati.
  • Qualità del prodotto (grado zuccherino, contenuto proteico, calibratura, ecc.).
  • Stress idrico delle colture.
  • Evoluzione del contenuto di sostanza organica del suolo.
  • Bilancio dei nutrienti.

Monitoraggio microclimatico

  • Temperatura del suolo e dell'aria sotto i moduli.
  • Umidità relativa.
  • Radiazione PAR (Photosynthetically Active Radiation).
  • Velocità del vento e regime delle precipitazioni.

La validazione dei dati raccolti è affidata a un soggetto terzo accreditato — tipicamente un centro CREA, ENEA o un dipartimento universitario di agronomia. Il GSE può sospendere o revocare l'incentivo se il monitoraggio non documenta adeguatamente la continuità agricola.

Cumulabilità con PSR e altri strumenti

Gli incentivi PNRR Agrivoltaico Avanzato si combinano efficacemente con altri strumenti, nei limiti della normativa europea sugli aiuti di Stato in agricoltura (Regolamento UE 2022/2472):

  • PSR Regionali 2023-2027: ammessa la cumulabilità su componenti distinte (es. PNRR finanzia l'impianto FV, PSR finanzia gli adeguamenti agronomici e i macchinari).
  • FER X: alternativi, non cumulabili sullo stesso impianto.
  • Credito d'imposta Transizione 5.0: cumulabile per le aziende agricole strutturate che integrano FV in un progetto di efficientamento energetico complessivo della propria attività.
  • CER agricola: cumulabile, l'impianto agrivoltaico può alimentare una CER di filiera con membri produttori e consumatori del distretto agricolo.

Timeline graduatorie Q2 2026

La seconda tranche del bando Agrivoltaico Avanzato prevede:

  • Aprile-Maggio 2026: pubblicazione delle graduatorie definitive sui progetti presentati nella finestra precedente.
  • Estate 2026: stipula delle convenzioni con il GSE per i progetti aggiudicati.
  • Entro 24 mesi dalla stipula: entrata in esercizio dell'impianto, pena la revoca dell'aggiudicazione.

Per partecipare alla terza tranche (attesa indicativamente Q4 2026 / Q1 2027) è opportuno avviare fin da subito la fase di sviluppo del progetto: scelta del sito, accordo con il conduttore agricolo, studio di fattibilità tecnico-agronomica, progetto di monitoraggio e business case. Pentasolar accompagna l'azienda agricola e gli sviluppatori in tutte queste fasi.

Fonti ufficiali

Domande frequenti

Cos'è esattamente l'agrivoltaico "avanzato" rispetto a quello standard?
L'agrivoltaico standard è qualsiasi configurazione che combini produzione FV e attività agricola sullo stesso terreno. L'agrivoltaico avanzato (D.M. MASE 22/12/2023) è una categoria normativamente definita che richiede: (a) altezza minima dei moduli per consentire la meccanizzazione agricola sottostante, (b) sistema di monitoraggio agronomico e microclimatico verificato da centri di ricerca accreditati (CREA, ENEA, università), (c) continuità della produzione agricola dimostrabile, (d) impatto sul suolo e sull'ecosistema documentato e contenuto. Solo l'agrivoltaico avanzato accede ai meccanismi PNRR.
Quali sono le altezze minime dei moduli richieste?
Per le colture erbacee (cereali, foraggere, ortive a basso fusto) l'altezza minima richiesta è 1,3 m dal piano campagna al bordo inferiore del modulo. Per le colture arboree (vigneto, frutteto, oliveto) si sale a 2,1 m, sufficienti per le operazioni meccaniche standard. Per il pascolo zootecnico la soglia è 2,1 m con valutazione caso per caso. Sono ammessi tracker monoassiali per ottimizzare l'incidenza della luce sulle colture.
Quali sono gli incentivi previsti dalla seconda tranche PNRR?
La seconda tranche del bando Agrivoltaico Avanzato (Misura 1.1 PNRR) prevede una combinazione di due strumenti: (a) contributo in conto capitale fino al 40% del CAPEX ammissibile, (b) tariffa incentivante a contratti per differenza (CfD) sull'energia elettrica immessa in rete per 20 anni. La cumulabilità tra contributo capitale e tariffa incentivante è il vero punto di forza dell'agrivoltaico avanzato e lo rende particolarmente attrattivo. Le graduatorie della seconda tranche sono attese nel Q2 2026.
Cosa significa esattamente "monitoraggio agronomico"?
Il monitoraggio agronomico è un piano di rilevazione pluriennale dei principali indicatori della produzione agricola sotto i moduli, comparati con appezzamenti di controllo non ombreggiati nelle stesse condizioni pedo-climatiche. I parametri minimi includono: resa per ettaro, qualità del prodotto (es. grado zuccherino, contenuto proteico), stress idrico, contenuto di sostanza organica del suolo. Il monitoraggio microclimatico aggiunge temperatura, umidità, radiazione PAR sotto i moduli, velocità del vento. La validazione dei dati è affidata a un soggetto terzo accreditato (CREA, ENEA, dipartimenti agronomici universitari).
Come si dimostra la "continuità della produzione agricola"?
Il requisito di continuità si soddisfa con un piano colturale pluriennale (almeno 5 anni) sottoscritto dall'azienda agricola conduttrice, integrato nel progetto di gara. Il piano deve indicare la rotazione colturale, le tecniche agronomiche, i fabbisogni di acqua e nutrienti, la dotazione di macchinari. Il GSE verifica annualmente l'effettiva produzione agricola sotto i moduli; il mancato rispetto del piano colturale comporta la decadenza dell'incentivo. È quindi essenziale che lo sviluppatore FV e il conduttore agricolo siano legati da un contratto stabile (joint venture, affitto agrario, partnership pluriennale).
Esiste una soglia minima di potenza per accedere ai bandi PNRR?
I bandi PNRR Agrivoltaico Avanzato sono dimensionati per impianti utility-scale: la soglia minima tipica è 300 kW di potenza nominale, con preferenza per progetti tra 1 e 10 MW. Esistono comunque misure regionali e PSR che incentivano l'agrivoltaico avanzato anche in taglie minori, particolarmente adatte a singole aziende agricole di medie dimensioni.
È possibile cumulare l'agrivoltaico PNRR con i Piani di Sviluppo Rurale regionali?
Sì, ma con vincoli puntuali. La regola europea (Reg. UE 2022/2472 sugli aiuti agricoli) permette il cumulo se finanziano elementi distinti del progetto: ad esempio il PNRR può finanziare l'impianto FV mentre il PSR può finanziare le opere di adeguamento dei macchinari agricoli, gli impianti di irrigazione di precisione, i sensori di monitoraggio. La verifica caso per caso è essenziale e va fatta in fase di redazione del business case, prima della presentazione delle domande.

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